Paradossalmente parlando, i morti siamo noi

A distanza di qualche giorno dalla straordinaria vittoria accreditata alla moralità dello stato italiano, la notizia della stessa scivola, al di fuori dei sacri confini, nel più imbarazzante dei silenzi.
Non c’è molto da meravigliarsi, in effetti.

La credibilità di cui godiamo ci garantisce a stento dei posti a margine nei circoli che contano davvero e mi parrebbe davvero anacronistico pretendere che l’ONU ci faccia da cassa di risonanza per la più classica vittoria di Pirro targata 2007.

La stampa internazionale ci ha regalato un bel cenno di disinteresse, preferendo non prendere spunto dalle decine di colonne reboanti sbattute in prima pagina su tutte le testate nazionali.

Ci illudiamo di contare ancora qualcosa e persino di essere ancora qualcuno a livello mondiale, quando fatichiamo a riconoscerci in un’identità nazionale. Forse basterebbe ammettere e ripartire da questo singolo pensiero per ricostruire un’identità e una dignità nazionale.

Forse.

ghigliottina

~ di Ufficio Stampa su Dicembre 20, 2007.

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