Nel Sogno di Saruman
Qualunque cosa ti abbia portato qui, e’ gia’ dimenticato.
I tuoi occhi si aprono, increduli, davanti al volo di mille e mille colori, intenti a scindersi e a ricomporsi in quelle che sono tutte le trame del reale. In un oblio di forme e luci, la tua mente si confonde con tutto cio’ che riesce a percepire, perdendosi nell’unico limite di ciò che è e ciò che sarà.
Sono passati attimi, sono passati secoli, quando i battiti accelerati del cuore richiamano la tua anima, intorpidita da tutto il sogno che stai vivendo.
Lentamente riacquisti la sensibilità del tuo corpo ma lo sguardo, che prima abbracciava il moto stesso della vita, si acuisce, perdendosi nelle più profonde oscurità.
E da lì, nel vorticoso turbinio delle tenebre più inaccessibili, scorgi il più ironico e vivo dei sorrisi, riscoprendoti libero nella vastità di una pace superiore.
Cio’ che osservi, sogni e vivi in questo preciso istante, e’ il riposo di un Dio.

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