forse davanti
I mostri vincono, armati di disperazione. Dilaniano un mondo senza requie, partendo dai calcagni.
I mostri muoiono quando manca loro l’aria, da soli. Cessando di spaurire, senza pubblico.
I mostri si rinnovano, al primo accennarsi d’ombra. Per sempre, in ogni cuore.
Le parole sottintendono percorsi, strade se vogliamo, già intraprese. Una meta è ben chiara, prima ancora del viaggio. Un silenzio assordante è ciò che ci auguriamo ci farà compagnia, all’oggi.
Domani è un mondo vuoto, senza attese.
Il domani è per i mostri che sopravviveranno.

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